N° 6 · Luglio 2026 · Normativa & PMI
Il VSME è quasi ufficiale. E questi mesi di attesa sono i più rischiosi per le PMI.
Entro il 19 luglio 2026 la Commissione Europea pubblica l'atto delegato che formalizza il VSME. Ma fino a quel giorno, i grandi clienti stanno già accelerando le richieste ai fornitori PMI.
Il meccanismo del "value chain cap" — il diritto delle PMI con meno di 1.000 dipendenti di rifiutare richieste ESG che eccedono il perimetro VSME — è già scritto nella Direttiva Omnibus I, in vigore dal 18 marzo 2026. Il problema è che quel diritto diventa operativo solo quando la Commissione pubblica l'atto delegato che definisce cosa contengono esattamente i VSME.
Fino a quel momento, le grandi imprese si trovano in una posizione normativa ambigua. E quando i responsabili acquisti si trovano in un vuoto normativo, tendono a fare una cosa sola: chiedere tutto, subito, prima che arrivi il limite.
"Il diritto di dire no esiste. Ma finché il VSME non è formalmente adottato, è difficile da esercitare."
Rendiconto, N° 6
Il VSME è strutturato in due moduli. Il Modulo Base è pensato per le microimprese — poche informazioni essenziali su emissioni, energia, aspetti sociali e governance. Il Modulo Completo aggiunge i dati richiesti da banche, investitori e grandi clienti. Nessuna analisi di materialità richiesta. Lo standard è già scaricabile dal sito EFRAG.
VSME — cosa sapere adesso
- Scadenza atto delegato — entro il 19 luglio 2026Imminente
- Value chain cap — già legge, operativo dopo l'adozioneOmnibus I
- Due moduli — Base (microimprese) e Completo (banche e filiera)EFRAG
- Nessuna analisi di materialità — standard proporzionato alle PMIVolontario
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